ATLETICA, ITALIA MEDAGLIA DI BRONZO AGLI EUROPEI DI CROSS
Si chiude in bellezza la giornata italiana agli Europei di cross di Dublino, con la squadra maschile assoluta che centra l'appuntamento con la medaglia di bronzo, salendo sul podio cinque anni dopo l'argento di Heringsdorf 2004. A trascinare il gruppo azzurro è Daniele Meucci, che finisce al nono posto una corsa rocambolesca, iniziata addirittura con una caduta. Con lui, a portare punti preziosi sono Stefano La Rosa (quindicesimo, una piazza meglio di Bruxelles 2008), Andrea Lalli (diciottesimo, scivolato più indietro dopo una prima parte nelle posizioni di testa), e Gabriele De Nard (ventesimo), costantemente nel vivo dell'azione. L'oro va alla Spagna, l'argento alla Gran Bretagna, il bronzo agli azzurri, mentre la Francia è quarta, scavalcata e fatta scendere dal podio proprio nell'ultima tornata. Spagnoli a parte, le altre tre nazionali sono tutte in un fazzoletto (l'Italia è a otto punti dall'argento, e cinque davanti ai francesi) a dimostrazione del grande equilibrio che ha caratterizzato questa edizione dell'Europeo di corsa campestre. Il titolo individuale va allo spagnolo d'origine etiope Alemayehu Bezabeh, questa volta, contrariamente a quanto accaduto nell'edizione dello scorso anno (quando fu settimo) capace di esprimere fino in fondo tutto il suo potenziale. A farne le spese, il britannico Mo Farah, battuto nel finale su di un percorso divenuto un vero pantano, mentre per Sergey Lebid, il monarca della specialità (otto titoli in carriera), arriva il premio del bronzo individuale, il secondo dopo quello ottenuto nel 1997.
"Ho perso la scarpa - racconta Meucci - e nel tempo necessario a rimetterla mi sono ritrovato ultimo. A quel punto mi sono detto: o mi butto dentro, o la giornata è finita qui. Così, mi sono lanciato nella rimonta. Probabilmente ho pagato in fondo quello sforzo, ma non c'era altro da fare. Senza incidenti credo che avrei potuto correre con il gruppetto più avanti, battagliando per il sesto posto. In ogni caso sono felice, ero curioso di vedere cosa mi avrebbe portato a fare il lavoro per la maratona che ho iniziato. Non credo di aver perso molto della brillantezza". Sorride anche De Nard, per la tredicesima volta in azzurro agli Europei di cross, e componente di tutte e tre le squadre che hanno vinto medaglie nella storia della manifestazione (Ferrara 1998, Heringsdorf 2004, Dublino 2009). Andrea Lalli era molto atteso, probabilmente anche oltre le sue reali potenzialità agonistiche: a posteriori, e numeri alla mano, va detto che il suo innesto in squadra ha portato l'Italia sul podio assoluto. "Non andavo, purtroppo ho reso meno di quanto mi aspettassi - le sue parole - probabilmente c'era troppo fango, era difficile riuscire a spingere come sono abituato a fare". Ma va bene così. I sorrisi sono da podio.
14 / 12 / 2009
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