BASEBALL: LA PALFINGER ESPUGNA RIMINI, TIAGO E ROVINELLI AFFONDANO IL CARIPARMA.
Sorretta da Alvarez la formazione reggiana ha risolto il match al 2°. San Marino dilaga nelle ultime riprese (8-0) e tiene a distanza i ducali. Bologna supera Godo in una gara in mano agli attacchi. Una spenta Danesi viene dominata dai lanci di Cooper e si piega ai maremmani
Clamoroso al "Mondiale". La Palfinger Reggio Emilia costringe alla resa la capolista Telemarket Rimini. Alla formazione di Marcello Saccardi, sorretta dal miglior Alvarez dell'anno (4bv-6so in 7rl), prima di una bella salvezza di Juarez, è bastato un guizzo al terzo inning, approfittando di una distrazione difensiva e dell'unico momento di calo di Rafael Garcia, che ha chiuso tra l'altro senza punti guadagnati. Dopo un paio di inning senza emozioni, la Palfinger realizzava al 3° i punti che si riveleranno decisivi per l'ottavo successo stagionale. Santaniello era salvo in prima su un errore di tiro del terza base Rios e rubava la seconda; il singolo di Lee portava in vantaggio la Palfinger. Lee avanzava in terza sul doppio di Blalock e segnava sulla volata di sacrificio di Reginato, che si trasformavatra l'altro in una battuta in doppio gioco. Il line-up romagnolo, che era riuscito a toccare in valido Abraham Alvarez al 1° inning con Chiarini, trovava la seconda hit della serata al 6°, sempre con Chiarini, ma il pitcher californiano lasciava al piatto Rios. Alvarez, dopo aver eliminato i primi due battitori del settimo inning, veniva toccato da Avagnina e Spinelli. Marcello Saccardi saliva sul monte per sincerarsi delle condizioni del suo lanciatore. Dopo un breve colloquio, il manager reggiano lo confermava e subito dopo arrivava il terzo out. All'ottavo la capolista partiva bene contro il rilievo Juarez: base a Santora e doppio di Gonzalez. Mario Chiarini batteva però in doppio gioco. Con Gonzalez in terza per una palla mancata, Rios veniva preso al volo dal lanciatore. Juarez non faceva una piega nemmeno nell'ultimo attacco dei Pirati. Reggio Emilia ha fatto un passo avanti verso la salvezza, per Rimini è il terzo stop nelle ultime quattro gare.
La T&A San Marino espugna Parma (8-0) in una partita equilibrata sino all'ottavo inning, gli ospiti sfoderano un Tiago da Silva sempre superlativo ed un lineup che attende il momento buono per colpire duro. Il Cariparma regge bene sino alla fine, ma l'attacco non riesce a produrre niente di concreto ed il bullpen cede di schianto, ora i ducali devono vincere assolutamente gara 3 per rimanere in scia e non farsi sorpassare dal Nettuno. L'inizio del Cariparma non è promettente, dopo l'eliminazione di La Fera il partente parmigiano Grifantini subisce il solo-homer di Duran, mazza caldissima in questa serie. Grifantini però non si lascia prendere dallo sconforto, e nei successivi inning la T&A non riesce a segnare nessun punto, nonostante alcuni buoni contatti. San Marino lascia qualche uomo in base ma non ha mai l'occasione evidente di segnare per più di due terzi di gara. La stessa cosa però accade per il Cariparma, contro un Tiago Da Silva efficace come al solito la formazione di casa arriva solo una volta in terza base in sette riprese, accade al secondo inning, ma con due eliminati all'attivo l'italobrasiliano termina la ripresa mettendo al piatto il rookie Sambucci. All'ottavo San Marino rompe fragorosamente l'equilibrio e di fatto si aggiudica la partita. Dopo la prima eliminazione su un tentativo di rubata in seconda Burlea subisce il doppio di Jansen, e decide di passare in base De Biase, la partita del rumeno termina poco dopo, i singoli di Imperiali e Suardi portano a casa i primi due punti della ripresa, e sul monte sale Mattia Salsi. L'ingresso del mancino però non ferma i Titani, un lancio pazzo fa avanzare i corridori ed il singolo del veterano Sheldon mette in cascina un altro punto. Il chiodo sulla bara viene messo da Dean Rovinelli, che nel successivo turno di battuta manda la palla in orbita e fa completare il giro delle basi anche ai due compagni di squadra, i punti segnati nella ripresa salgono a 6, per un parziale di 7-0. Solo per la cronaca San Marino segna un altro punto al nono inning contro Filippo Mori, mentre Willy Lucena chiude l'ultimo inning per gli ospiti contro un Cariparma frastornato.
La seconda partita della serie fra Fortitudo e De Angelis Godo, che vede opposti Ribeiro (7 vinte-2 perse, 2.53 era) e Camardese (2-5, 4.05), non è quella che si può definire una 'partita di lanciatori'. Entrambi i partenti sono subito toccati duro e con continuità dagli attacchi: Connell apre l'incontro con un singolo, poi la base a Escalona e le due valide di Sanchez e Rubboli portano gli ospiti avanti 2-0. L'immediata reazione bolognese passa dal fuoricampo al centro da 3 punti di Liverziani nella seconda parte del primo inning, che si chiude sul 4-2 grazie anche alla complicità di 2 errori della difesa gota. La squadra di Masciarelli segna una volta in ciascuna delle 2 riprese successive, prima con una volata di sacrificio di Escalona, poi con un singolo di Rubboli che porta a casa Campanini per il pareggio. Con un singolo di Austin e un homer di Angrisano, Bologna si porta in vantaggio 6-4; la coppia composta da Connell (2 su 3 a fine gara), singolo, ed Escalona, doppio, accorcia il distacco per il De Angelis, ma i biancoblu di Nanni ristabiliscono le distanze immediatamente con il terzo fuoricampo della serata, ancora al centro e ancora da 2 punti, di Garabito. Termina qui la prova di Camardese (8 punti di cui 6 guadagnati su di lui con 7 valide e due basi ball al passivo e 2 k in 3.1), sostituito da Sikaras, che mette per 3 riprese la sordina alle mazze bolognesi, mentre i compagni vanno a segno una volta all'ottavo su Ularetti, entrato dopo 6 inning al posto di Ribeiro, che aveva concesso fino a quel momento 5 punti, 3 basi e ben 10 valide. A basi piene, entra Milano che effettua tre eliminazioni consecutive, anche se in occasione della prima, Campanini segna il sesto punto per il Godo. Due doppi a seguire di Garabito e Liverziani (5° punto battuto a casa della serata), con Landuzzi in base su errore, portano all'ottavo i padroni di casa in vantaggio 10-6, che rimane il finale di una gara che è indubbiamente vissuta sui fuochi artificali degli attacchi (10-11 le valide), ma che ha anche visto le due difese commettere 4 errori a testa e i lanciatori partenti subire indubbiamente più del prevedibile.
Il Montepaschi Grosseto espugna lo "Steno Borghese" contra una Danesi Nettuno irriconoscibile che non fa nulla per evitare la sconfitta e che manca soprattutto nel box. Chris Cooper lancia forse la sua miglior partita stagionale (8rl-1bv-7so), ma le mazze laziali non sono proprio in serata, solo 3 le valide colpite, e se alla fine rendono meno pesante il parziale a favore dei maremmani (8-4) è più per deconcentrazione del Grosseto che per meriti propri. Dal canto suo il Montepaschi ha il merito di toccare con discreta continuità i lanciatori di casa, di giocare con maggiore aggressività e per questo sfruttare in pieno alcune "dormite" della difesa laziale che per ben due volte portano i corridori ospiti ad avanzare di due basi contemporaneamente su un lancio pazzo.
Il nove di Minozzi inizia la sua marcia verso la vittoria al secondo inning quando sblocca il risultato con Ermini spinto a casa da una volata di sacrificio di Falciani. Il trend positivo dei maremmani continua all'attacco successivo dove, nonostante un colto rubando su Jorge Nunez, gli ospiti raddoppiano con Ramos, doppio, a casa su lancio pazzo e singolo di Marval. Dopo una ripresa di pausa il Grosseto torna a muovere il punteggio con Bischeri (3-0), a punto sul terzo lancio pazzo di Carrara con la gentile collaborazione di Navarro, pur non sfruttando a dovere quanto prodotto con la mazza con Nunez che in precedenza si era fatto eliminare nel tentativo di correre a casa su una rimbalzante verso la prima. La sesta ripresa vede l'allungo decisivo del Montepaschi che con quattro valide, tra cui i doppi di Andrea De Santis e Sgnaolin, si porta sul 5-0 ponendo fine alla partita di un Carrara nervoso che esce dal campo battibeccando con il pubblico che lo fischia. Intanto Cooper, dopo aver preso una valida al primo da Camilo, infila una serie di quindici eliminazioni consecutive interrotta solo da un errore di Ramos su un facile pop. Troppo poco per il Nettuno per sperare di risollevare le sorti della partita che vede i maremmani andare a punto anche nell'ottava e nona ripresa (8-0). Poco valgono i quattro punti siglati nella parte bassa del nono dalla Danesi su un D'Amico poco brillante e poco aiutato dalla propria difesa, errore di assistenza di Marval ed incomprensione tra De Santis e Nunez che lasciano cadere un facile fly, con il solo Peppe Mazzanti che dà una scossa allo "Steno Borghese" spedendo la palla oltre la recinzione per il definitivo 8-4.
I risultati di venerdì sera
Cariparma-T&A San Marino 0-8
Telemarket Rimini-Palfinger Reggio 0-2
Danesi Nettuno-Montepaschi Grosseto 4-8
Fortitudo Bologna-De Angelis Godo 10-6
La classifica: Fortitudo 714 (25 vittorie-10 sconfitte); Telemarket 706 (24-10); T&A 600 (21-14); Cariparma e Danesi 543 (19-16); Montepaschi 457 (16-19); Palfinger 235 (8-26); De Angelis 200 (7-28).
Fonte: FIBS
04 / 07 / 2009
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