Baseball: la Telemarket Rimini espugna Parma
La Telemarket Rimini espugna Parma (6-2) in una partita in cui la differenza è stata la capacità di concretizzare le occasioni, le due squadre hanno battuto lo stesso numero di valide, 12, ma gli ospiti hanno segnato 6 punti, il Cariparma solo 2, lasciando 13 corridori sulle basi. Va dato anche merito al monte del Rimini di aver condotto bene la partita, sia Patrone che Quattrini hanno subito valide ma sono sempre usciti bene da situazioni complicate, dimostrando nervi saldi. L'inizio della partita è un po' il riassunto della stagione, Parma mette nei primi due inning il leadoff in base ed arriva con il corridore in terza ma non raccoglie punti e lascia 3 uomini in base, Rimini invece segna appena ha l'occasione, al secondo inning base a Rios, singolo di Avagnina e doppio "spazzola basi" di Crociati per il 2-0. La Telemarket macina gioco anche nelle successive riprese, nella terza con due eliminati un singolo di Coffie spinge a punto Chiarini, mentre nella quarta è Santora a battere a casa il punto del 4-0, prima che l'ingresso di Salsi fermi momentaneamente il lineup neroarancione. Patrone invece tiene a zero l'attacco ducale per altre tre riprese, non si scompone neanche dopo essere stato colpito dalla battuta di Carvajal, anzi, dopo essersi rialzato mette al piatto Chapelli e chiude la quinta ripresa. Aumenta ancora il vantaggio degli ospiti al sesto inning, con basi piene ed un out Gonzalez batte una linea a sinistra su cui Carvajal manca di poco la presa al volo ma riesce comunque a trattenere la palla, tanto basta per segnare il 5-0 anche se sarebbe potuta andare molto peggio per i ducali, che sull'azione riescono a fare il secondo out. Nella parte bassa il Cariparma riesce faticosamente a segnare il punto della speranza, dopo due valide che piazzano i corridori agli angoli è Bertagnon a battere una volata di sacrificio che porta il punteggio sull'1-5, episodio che spinge Mazzotti ad avvicendare Patrone con Quattrini. Rimini però non cede e mantiene le distanze, è ancora Crociati a colpire, il suo singolo spinge a casa Coffie per il 6-1. Parma accorcia nuovamente all'ottavo ma servono tre valide per segnare il 2-6, ed altri due corridori rimangono sulle basi ad assistere all'eliminazione al volo di Carvajal. Il punteggio non cambia neanche al nono, Quattrini chiude affrontando ed eliminando tre battitori, con il Rimini che si porta a tre vittorie nel girone di semifinale.
Quando Yogi Berra dichiarò "it ain't over till it's over" (ovvero: non è finita finchè non è finita) evidentemente sapeva quel che diceva. Il mitico detto dell'altrettanto mitico catcher degli Yankees trova in effetti perfetta applicazione al Castello di Serravalle a San Marino, dove la T&A ha battuto (10-9) la Fortitudo Bologna dopo essere stata sotto 9-0 nel punteggio. Per la squadra di Bindi sembrava una serata ai limiti dell'umiliazione. Bologna aveva segnato 2 punti senza battere valido al primo contro un Martignoni in difficoltà con il controllo (4 basi in 2.1 riprese) e Austin aveva spinto a casa 5 punti con 2 homer chilometrici contro entrambi i rilievi che San Marino aveva mandato sul monte (prima Lucena, poi Orta). Con Bologna in vantaggio 9-0 al quarto, il partente felsineo Betto che aveva concesso solo un singolo e ben 8 basi ball regalate dai pitcher di San Marino, davvero la rimonta sembrava impossibile. Ma non è finita, fino all'out numero 27 (nostra rivisitazione della frase di Yogi Berra...). E San Marino lo ha fatto vedere. Con un out al quinto, Jansen ha spedito un triplo contro la recinzione. Sheldon lo ha seguito con un fuoricampo a sinistra. Anche Albanese, autore di un singolo interno, ha a sua volta segnato sul singolo di La Fera e la battuta in diamante di Duran. Betto sembrava per la verità si è poi ripreso ed è sceso dal monte dopo 6 riprese (6 valide e 5 strike out) e Bologna nettamente in vantaggio (9-3). La Fortitudo aveva anche avuto l'occasione di affossare San Marino al settimo. Con seconda e terza occupate però Bindi ha rischiato Schiavoni al posto di Orta e l'italo argentino lo ha ripagato mettendo al piatto Mazzuca. Nella parte bassa della ripresa è entrato Norrito. Non è stato granchè fortunato (un 'chopper' di Sheldon ha preso il tempo a Pantaleoni, un pop di Vasquez si è trasformato in valida), ma nemmeno incolpevole: ha concesso 4 singoli e una base senza ottenere out. Nanni ha tentato l'azzardo, mandando il mancino Milano ad affrontare il destro De Biase con zero out. Milano è uscito dalla situazione, anche grazie ad una grande presa di Liverziani su una linea di Imperiali. Duran, che in terza non ha preso in considerezione l'ipotesi del 'pesta e corri', ha di fatto regalato un punto a Bologna. La svolta è arrivata nell'ottava ripresa d'attacco della T&A. San Marino ha prima sbagliato il 'bunt' con Albanese (corridori in prima e seconda e zero out), poi ricevuto l'inatteso regalo di un 'balk' (a lungo contestato da Bologna) da Milano su un'azione nella quale La Fera aveva battuto in diamante con conseguente secondo out. La Fera, avuta la seconda chance, l'ha sfruttata con un singolo. E a quel punto San Marino non si è più fermato: singolo di Duran, base a Vasquez, singolo di De Biase e situazione clamorosamente ribaltata. Al nono, con un out, Garabito ha ricevuto 4 ball. Però si è subito fatto eliminare in prima dal 'pick off' di Schiavoni. Anche questa decisione dell'arbitro Maestri è stata contestata dalla Fortitudo, ma le immagini televisive danno ragione al 'blu'. A quel punto Schiavoni aveva la partita in mano e non se la è fatta sfuggire. Addirittura, ha voluto cogliere personalmente al volo il 'pop' del terza base bolognese.
Fonte: FIBS
30 / 07 / 2009
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